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Learn with JohnnyGIANMARCO  ROSSATO

Chi sono

Chi è Johnny Rossato — DNA italiano, anima internazionale

DNA italiano. Anima internazionale.

Ciao, sono Johnny e come coreografo, insegnante e ballerino appassionato, credo che la Line Dance sia molto più di una sequenza di passi: è un modo per condividere sensazioni, creare legami e vivere la musica insieme.

Da anni porto questa visione a workshop ed eventi in tutto il mondo e la mia missione è semplice: trasmettere l’energia, l’emozione e quel senso di connessione che rendono la danza un linguaggio universale.

Che si tratti di Modern Line Dance, Traditional Country o Catalan Style, ogni stile racconta una sfumatura diversa, ma con un’unica identità: quella della passione, del divertimento e della connessione tra le persone.

Se vuoi scoprire il percorso che mi ha portato fin qui, questa è la mia storia.

Johnny Rossato con camicia nera che si sfiora il cappello da cowboy
1999 – 2012

Dove tutto è iniziato

Nato il 22 giugno 1999 a Mantova, Johnny è cresciuto in una famiglia in cui musica e danza erano parte della vita quotidiana. Da bambino le sale da ballo sono diventate il suo campo da gioco e ritmo, movimento ed espressione una seconda natura.

Nel 2012, a soli 13 anni, ha scoperto la Country Line Dance quasi per caso. Quello che era iniziato come un semplice invito di sua cugina si è trasformato rapidamente in una passione capace di cambiargli la vita. Guidato dai suoi primi insegnanti, Tex e Arizona, ha imparato le basi dello stile e ha ricevuto il soprannome Johnny — il nome che da allora è la sua identità artistica. Nello stesso periodo ha scoperto il nascente Catalan Style, che ha influenzato profondamente la sua crescita artistica e la sua identità di ballerino.

Un semplice invito di sua cugina si è trasformato in una passione per la vita.
Johnny Rossato con cappello da cowboy appoggiato a una staccionata in un campo aperto
2012 – 2013

Trovare la propria voce

Pochi mesi dopo l’inizio del suo percorso, nel 2012 Johnny è salito sul palco del Voghera Country Festival, all’interno del progetto internazionale United Countries di Adriano Castagnoli. L’atmosfera, l’energia di centinaia di ballerini e la sensazione di appartenere a qualcosa di più grande hanno lasciato un segno profondo.

Ispirato da quell’esperienza, ha creato la sua prima coreografia: Stay Up, su Stay Stay Stay di Taylor Swift. Una coreografia advanced e frasata, che univa le basi del country tradizionale alla potenza atletica del Catalan Style. Sincopi, contrasti e cambi di direzione riflettevano il suo istinto naturale di unire tradizione e innovazione.

Presentata al Tacchino Hat Line Dance Trophy nel 2013, la coreografia ha conquistato il secondo posto. Più del risultato, quel momento ha portato chiarezza: la coreografia era diventata la voce di Johnny — il suo modo di esprimere emozioni e creare legami profondi.

La coreografia era diventata la voce di Johnny.
Johnny Rossato con il microfono sul palco del Voghera Country Festival
2015 – 2017

Prima una famiglia, poi un palco

Nel 2015, a soli 16 anni, Johnny ha fondato il suo club Dorado Ranch Country Dance, sostenuto da amici che gli sono stati accanto come una famiglia. Insegnare, creare nuove coreografie e partecipare agli eventi è diventato parte della sua quotidianità.

Due anni dopo ha ricevuto il suo primo invito internazionale come insegnante al Country 4 Friends in Austria, organizzato da Mario e Lilly Hollnsteiner — coreografi stimati nella scena Catalan Style che da allora sostengono il suo percorso.

Johnny Rossato circondato dai membri sorridenti del club Dorado Ranch Country Dance
2018 – 2021

Imparare oltre il country

Tra il 2018 e il 2021 Johnny è entrato nell’Arthur Murray Dance Studio di Brescia, immergendosi nelle discipline di sala e latino-americane come Smooth, Rhythm, Tango Argentino, Salsa, Bachata e molte altre.

Un’esperienza che lo ha formato profondamente — non solo come ballerino, ma come insegnante e come persona. L’insegnamento individuale gli ha fatto capire la psicologia dell’apprendimento: adattarsi a personalità diverse, costruire fiducia, motivare gli allievi e trasformare una lezione in un’esperienza significativa.

L’insegnamento quotidiano ha affinato la sua capacità di scomporre movimenti complessi in passi chiari e accessibili — una qualità che porta ancora oggi in ogni workshop.

Johnny Rossato balla il tango argentino con un'allieva in abito rosso

La danza come linguaggio di connessione

Johnny definisce il suo stile come una fusione di influenze: radicato nel country, arricchito da generi diversi e guidato dall’emozione più che dalle etichette. Per lui la danza è un linguaggio universale — unisce le persone, accende la creatività e permette di esprimere ciò che le parole spesso non riescono a dire.

Oggi, con umiltà e gratitudine, continua a insegnare, creare coreografie e condividere la sua passione in tutto il mondo. Ispirato dalla comunità che lo sostiene, resta profondamente convinto che la danza abbia il potere di avvicinare le persone e creare legami autentici e duraturi.

La danza è un linguaggio universale — permette di esprimere ciò che le parole non dicono.
Johnny Rossato davanti a un lago di montagna con una camicia western rossa, bianca e blu

Balliamo insieme

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